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17 nov 2011

Benvenuto haruki


Il 7 novembre è arrivato a casa mia un nuovo coniglietto, una famiglia non lo voleva più e lo teneva in condizioni non adatte! E allora ho deciso di prenderlo io :)
L'ho chiamato Haruki che significa splendido in giapponese, ed ora è il maschietto di casa! E' un vero amore... lo adoro! Mi ha conquistata in pochissimo tempo.
Purtroppo ha dei problemi agli incisivi ma per ora avendo solo 4 mesi la mia veterinaria ha deciso di aspettare e casomai operarlo piu avanti.
Ecco le foto del mio stupendo haruki


26 set 2011

Gli amici a 4 zampe


Ti accompagnano una vita,fanno cose impensabili nel bene e nel male, combinano un ininita di casini a cui tu devi rimediare mentre la tua vita continua,ti lamenti perche ti occupano ogni singolo spazio della tua giornata ma fanno grandi cose per te e per la tua crescita e...quando se ne vanno lasciano un vuoto realmente incolmabile che solo tu e lei/lui potete capire...e rimpiangi quelle giornate fatte solo di lei in cui sembrava ti mancasse il mondo fuori e poi ti accorgi che avevi tutto cio che ti bastava proprio li...nei suoi splendidi occhi che con un solo sguardo ti rimettevano in sesto la giornata.

19 apr 2010

Rieccomi dopo un periodo di assenza ^_^ Finalmente iniziano le belle giornate...e io inizio a girovagare! Ultimamente son stata a Bologna, al Parco Cappeler, al laghetto vicino casa mia e ora spero di andare a Gardaland molto presto visto che ho il biglietto gratis! E ho tantissima voglia di vedere come è cresciuta la delfina di nome Mia ^_^ e poi ho voglia di divertirmi un pò...adoro gardaland!!!

Poi ho iniziato a portar in giro per il giardino la mia coniglietta Honey ^_^ che caruccia che è...



Poi al Parco Cappeler son rimasta incantata per minuti e minuti a guardare il pinguino, le lontre, i suricati, i pony e le caprette ^_^ adorabili




9 mar 2010

il dolore degli animali e l'indiferrenza degli umani

Cos’è che ci rende così insensibili al dolore animale? Eppure ormai
sappiamo, perché ce l’hanno detto tanti scienziati, che gli uomini hanno
quasi tutto in comune con gli animali, cominciando dalla capacità di
soffrire, di amare, di capire. Gli animali hanno memoria, gli animali
conoscono l’affezione, la tenerezza, la protezione verso i più deboli, la
solidarietà di specie, ma anche l’odio, il sentimento di vendetta, la
frustrazione, la paura, l’aggressività, l’invidia, il coraggio e così via.
Di tutto questo è composta un’anima nel senso antico della parola.

Eppure continuiamo a comportarci come se fossero fatti di materia insensibile, come se la loro sopravvivenza fosse proporzionale solo alla nostra utilità. Carne da macello, carne da tavola, carne da sperimentazione, carne da scambio. Carne e solo carne. Siamo capaci di tenerezze verso il gattino di casa che riempiamo di coccole, probabilmente viziandolo e rendendolo nevrotico. Ma quando si tratta di animali non domestici, di animali nel mondo, non riusciamo a vederli come esseri viventi, che come noi, hanno diritto a nascere e crescere su questo pianeta.
Animali da esperimento: ecco una delle violenze più nascoste e taciute. L’idea di fondo è che il sacrificio di topi, babbuini, cani, conigli, criceti, sia necessario al progresso della medicina. Nessuno si ferma a riflettere sulle sofferenze, insistite, vere e proprie torture che noi procuriamo ai piccoli animali da sperimentazione.

Spesso assolutamente inutili, se non proprio dannosi, come dimostrano i casi del Lipobay e del Vioxx ritirati precipitosamente dal mercato. L’uso
disinvolto della sperimentazione animale, come spiega Pietro Croce in un libro tutto dedicato alla vivisezione e come ribadiscono gli amici di
Equivita, porta malattie e morte. Gli animali sono simili agli uomini ma
sono anche diversi di fronte alle malattie, di fronte ai farmaci. Troppe
volte si sono presi per buoni i risultati di esperimenti fatti sui ratti,
falliti poi miseramente sull’uomo. Per esempio i 30.000 giapponesi accecati dal clioquinol nel 1978. O i bambini nati focomelici per l’uso del
talinomide, testato sui criceti e considerato sicuro, tanto da consigliarlo
alle gestanti negli anni 60.

«Pochi leggono il Bollettino di informazione sui farmaci del Ministero della
Sanità», scrive Croce. «Il numero dell’8 agosto 1983 ci informa che dal 1972 al giugno 1983 è stata revocata la registrazione (cioè vietata la vendita) di 22.621 confezioni di specialità medicinali, che, per lo stesso fatto di essere messe in vendita, avevano superato l’esame imposto dalla legge, della sperimentazione sull’animale. Un altro comunicato informa che le cose stanno cambiando, in peggio: dal 1984 al dicembre del 1987 gli effetti collaterali (solo quelli segnalati) procurati dai farmaci, sono stati 14.836, con 112 morti. Quanti anni ci vogliono per accorgersi che un farmaco è dannoso e quanti morti»? Gli antivivisezionisti insistono che non si tratta di pietà verso la sofferenza animale, probabilmente per non essere accusati di facile sentimentalismo. Per me invece, e non mi vergogno a dirlo, la pietà è un elemento determinante: non credo che si possa ottenere niente di buono dalla tortura e dalla morte procurata, anche se si tratta di animali.

«Ma quali le alternative?» chiedono a gran voce coloro che hanno una fiducia nella sperimentazione animale. Le alternative ci sono e stanno in una ricerca alternativa «genetica, fatta in colture in vitro, con metodi
statistico-epidemiologici, simulazioni al computer». Stiamo tutti pagando
questa lunga crudeltà verso gli animali che si vendicano, senza neanche
saperlo, portando nuove e terribili malattie.

di dacia maraini


23 dic 2009

"C'è chi pensa che non sia importante salvare la vita ad un'animale e chi invece rischia la vita per farlo. C'è chi sceglie il proprio lavoro per il denaro e c'è chi lo sceglie per passione!"

- - > quanto è vera sta frase di un volontario della Fondazione Cetacea

17 dic 2009

Ecco la notizia :

Sono morti tutti e sette. Dopo tre giorni di agonia intrappolati dalle onde della mareggiata sulla spiaggia di Varano, anche gli ultimi due capodogli hanno smesso di lottare. Si erano arenati in sette venerdì scorso su quella stessa spiaggia. I più deboli tra loro hanno cominciato a spegnersi a uno a uno già dopo 24 ore dallo spiaggiamento. Gli ultimi due invece hanno resistito più a lungo, senza però riuscire a riprendere il largo. Solo altri due capodogli che erano stati avvistati in difficoltà poco distante dal luogo della tragedia sono riusciti a tornare in mare aperto. Ora si cerca di capire come fare a smaltire le carcasse di questi signori del mare che arrivano a pesare anche venti tonnellate ciascuno. Ma soprattutto si dovrà cercare di dare risposta al quesito più importante che il tragico avvenimento ha suscitato. C’è la mano dell’uomo dietro alla morte dei sette capodogli? «Dubito che si possa trattare di un evento legato a cause naturali – spiega Giuseppe Nortarbartolo di Sciara, uno dei massimi esperti mondiali di cetacei e presidente del comitato scientifico di Accombans, l’Accordo per la Conservazione dei Cetacei del Mar Nero, Mar Mediterraneo e Zona Atlantica Contigua – perché se fosse così dovremmo attenderci episodi come questo molto più frequentemente. Invece nel Mediterraneo spiaggiamenti di capodogli sono molto rari, troppo, per essere legati a fattori naturali». Per trovare le tracce di altri due eventi analoghi a quello del Gargano.bisogna infatti tornare molto indietro nel tempo, fino al 1734 quando 16 esemplari si spiaggiarono nei pressi di Mazara del Vallo, in Sicilia. Un altro episodio invece si verificò sulle coste istriane a metà dell’Ottocento. In quella occasione furono sei i capodogli che finirono in trappola.Sono molti i fattori di origine umana che potrebbero aver disturbato il sistema di orientamento di questi straordinari animali. Dalle prospezioni geologiche, fino ai campi elettromagnetici e anche ai sonar ad alta frequenza delle navi militari. Ma per questa strage, anche se ci sono molti sospettati, non c’è ancora nessuna prova di reato. «Per il momento i ricercatori, seppur tra grandi difficoltà – dice Notarbartolo – stanno prelevando campioni dei tessuti degli animali spiaggiati. In particolare verranno prelevati campioni dello stomaco e del sistema uditivo. Questo ci permetterà di capire se c’è stato qualche elemento che possa aver causato o un avvelenamento o un danno al sistema uditivo dei cetacei». La particolare attenzione dei ricercatori nei confronti dei tessuti dell’orecchio dei capodogli si spiega con la loro particolare capacità, tipica di tutti i cetacei di orientarsi in mare attraverso un particolare sistema acustico che si basa su segnali del tipo di quelli usati dai sonar delle navi e dei sommergibili. «I capodogli sono animali molto sofisticati – conclude Nortarbartolo – che comunicano tra loro attraverso un singolare linguaggio fatto a schiocchi. Per loro l’udito è un senso estremamente importante che li aiuta non solo ad orientarsi in mare e a cacciare in profondità, ma anche a comunicare con gli altri e a nuotare in gruppo. Se il loro sistema uditivo non funziona o viene disturbato da altri suoni, come per esempio quelli prodotti dall’uomo, gli animali potrebbero trovarsi in serie difficoltà». di Emanuele Perugini Il Messaggero

Sul caso dei capodogli il Ministro Stefania Prestigiacomo dice "Era stato deciso di abbreviare l’agonia dei capodogli morenti con una forma di eutanasia medica, ma purtroppo non sono disponibili in Italia dosi del farmaco indicato. Ho ritenuto e continuo a ritenere inumano farli uccidere a colpi di armi da fuoco pesanti".

Cioè non ho parole veramente...per lei è piu umano lasciarli  agonizzare 48 ore piuttosto che far finire le loro sofferenze con un colpo di fucile??? Si vede che proprio di cetacei e animali non ne sa nulla..non capisce quanto abbiano sofferto quelle povere bestie:(


25 ott 2009

Che si tratti di un gatto, di un uccello, di un furetto o di un coniglio, è molto probabile che, quando qualcuno che amiamo muore, ci sia un animale a tirarci su. Gli animali divorano la nostra solitudine. Ci danno uno scopo, delle responsabilità, una ragione per alzarci la mattina e per guardare al futuro. Ci sostengono, ci aiutano ad allontanare il dolore, ci fanno ridere. Gli animali sono le nostre cinture di sicurezza su quelle montagne russe di emozioni di cui è fatta la vita : sono affidabili, protettivi e soprattutto addolciscono il percorso. Niente di più vero di tutto ciò, io adoro la mia vita con la mia coniglietta, lei sa sempre di cosa ho bisogno. E ogni volta che ho bisogno di felicità vado dai miei amici animali...

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23 ago 2009



Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati,

un bastone marcio per lui è sufficiente.

A un cane non importa se sei ricco o povero,

brillante o imbranato,intelligente o stupido.

Se gli dai il tuo cuore, lui ti darà il suo.

Di quante persone si può dire lo stesso?

Quante persone ti fanno sentire unico,puro,speciale?

Quante persone posson farti sentire straordinario?



ps. Ovviamente per me tutte questo cose valgono per il mio coniglietto

da "io e marley"

20 nov 2008

sei un vero aspirante veterinario se

...hai/vuoi avere almeno un animale
...hai usato il criceto del tuo cuginetto per preparare l'esame di semeiotica
...sai tutti i parassiti/infezioni provenienti dalle derrate alimentari di origine animale
...parli di feci, vomito e autopsie a tavola
...quando ti siedi a tavola e pensi cosa hai fatto durante la giornata ti penti di non esserti lavato le mani...ma ormai è troppo tardi, sei troppo stanco e non ti alzi dalla sedia, continuando a mangiare
...ti chiedi perchè hai continuato a studiare, anzichè trovarti subito un lavoro come donna delle pulizie che guadagna il triplo di te
...24 ore in una giornata sono troppo poche per poter studiare e fare tutto
...dopo l'iniziale entusiasmo hai iniziato ad odiare tutti gli animali, perchè all'esame di anatomia ti sei iniziato a chiedere come mai 'sti stronzi sono tutti diversi
...sai imprecare in tutte le lingue del mondo per ogni volta che un tuo dolce paziente cerca di ucciderti
...Se quando senti amici che studiano medicina o vedi ER pensi che la vita del medico umano è troppo facile perchè si occupa di una specie sola...
...se sai che non smetterai mai di studiare e che per la maggior parte della volte dovrai andare alla ricerca di libri ormai INTROVABILI perchè sono editati nei primi del 900!
...se non importa quante cavolo di volte e con cosa ti sei lavato, quella puzza terribile rimarrà sulle tue mani almeno fino al giorno dopo!!! Se ti va bene....
...se i tuoi amici ti chiedono sempre di parlare di curiosità circa i genitali degli animali e i loro costumi sessuali...e tu le sai tutte!
...se quando parli con i tuoi amici delle tue lezioni/esercitazioni poi loro ti soprannomano "il Macellaio"...
...se ogni volta che pulisci vomito/feci/urine ti chiedi perchè i medici hanno le infermiere/ASA mentre tu no, e solo in questa cavolo di nazione visto che all'estero c'è l'infermiera veterinaria!
...se visto che tu sai lo scibile umano, tutti i parenti ti chiedono consigli anche sulle loro patologie, e la cosa divertente è che, mentre tu ci metti 5 nanosecondi a fare la diagnosi corretta, il medico di base ci mette un mese con l'aiuto della risonanza magnetica
...se quando senti le deduzioni brillantissime dei proprietari medici preghi sempre budda, allah, gesù e tutti gli dèi minori di star bene per non finire nelle grinfie di questi nobel per la medicina
...se, al momento dell'iscrizione, non sapevi di dover avere dei bicipiti da ginnasta per sollevare TUTTI INSIEME i libri di anatomia!
...se, almeno una volta, hai rimpianto di non esserti iscritto/a a psicologia o scienze della formazione...
...se i tuoi amici di medicina (umana) o ingegneria sgranano gli occhi quando dici che stai preparando un esame di radiologia o semeiotica o patologia generale... come se il MEDICO veterinario si occupasse solo di punturine ai gatti...
...se ne hai le palle piene di dover sapere farmaci, patologie ecc anche UMANE!!! Facciamo studiare 6 specie (oltre all'uomo) anche ai medici umani, orsù...
..se ormai hai appurato che le foto della vacca che pascola in un bel prato verde .. nei cartoni del latte...è una immagine di PURA FANTASIA!!!
...se ogni giorno in cui ti alzi la mattina ti poni sempre la stessa domanda... "Perchè non ho fatto lo IULM???"

28 ago 2008

anche gli animali provano emozioni

Oggi dovrei parlare della mia vacanza però in verità c'è qualcosa di più importante di cui parlare, la vacanza posso raccontarvela anche la prossima settimana... ho trovato un articolo di pochi giorni fa sulle emozioni degli animali...è un argomento che mi sta a cuore e quindi volevo condividerlo con voi..io non ho mai avuto dubbi che gli animali provassero amore,tristezza,dolore e tutte le emozioni proprio come noi...lo vedo nei piccoli momenti di tutti i giorni..la mia coniglietta ne è un esempio, quando son tornata a casa lunedi non ha fatto altro che sprizzare gioia da tutti i pori e farmi capire che era contenta di rivedermi..e a volte è triste anche lei... gli animali sono come noi...solo che non lo vogliamo ammettere purtroppo...l'uomo vuole esser sempre superiore..ma non lo è!!!Ora vi lascio l'articolo..spero vi faccia piacere leggerlo :D

Se potessero parlare ci direbbero "Mi fai male", "Sono triste", "Sono felice di vederti". Etologi e neurobiologi ne sono sempre più convinti: per quanto riguarda le emozioni l'unica cosa che differenzia animali e uomini è il modo in cui si esprimono. Agli animali mancano gli organi adatti per articolare il linguaggio e quindi per comunicare quel che provano, ma poiché possiedono vista, tatto, attività cerebrale e una buona porzione del Dna simili o, in alcuni casi, quasi uguali ai nostri, a scimmie, cani, corvi, polpi e perfino tartarughe e pesci è giusto attribuire la capacità di amare, soffrire, gioire.
Il dibattito è annoso, ma si è riacceso lo scorso 21 agosto, quando un gorilla di tre mesi, affetto da un difetto cardiaco congenito, è morto nello zoo di Münster, in Germania. Davanti ai visitatori commossi fino alle lacrime, la mamma di Claudio ha cullato e stretto al seno il cadavere per giorni, cercando disperatamente di rianimarlo. Il comportamento della gorilla Gana è stato commentato sui giornali e molti lettori hanno mandato le loro condoglianze all'animale. Di fronte a tanta empatia alcuni scienziati hanno ribadito che è un errore proiettare sugli animali sentimenti che sono solo umani. La risposta di zoologi, etologi e neurobiologi, e soprattutto dell'ultima branca dell'etologia, la neuroetologia, è stata unanime: che gli animali provino emozioni è sotto gli occhi di tutti, ma è ancora difficile provarlo scientificamente.
La valutazione scientifica delle emozioni, argomentano i sostenitori dell'uguaglianza tra uomini e animali, è molto difficile anche per gli esseri umani, quindi perché stupirsi se non si riesce a stabilire quanto dolore prova un cane sottoposto a un intervento chirurgico, cosa sente un elefante quando riconosce il vecchio compagno di zoo, o quanto è depresso un maialino che viene allontanato prematuramente dalla madre. A dirci che i mammiferi e gli uccelli possono sentire le emozioni come noi è il loro cervello, sostengono i neuroetologi, che possiede come il nostro il sistema limbico. Quest'area contiene un insieme di strutture cerebrali che sovrintendono a varie funzioni quali le emozioni, il comportamento e la memoria a lungo termine. Chi ha un animale da compagnia obietta che non ha bisogno di conoscere la struttura cerebrale per definire vergogna quella che osserva nel suo gatto, quando l'animale non riesce ad agguantare una preda e, caduto rovinosamente, si lecca distrattamente una zampa per far finta di niente. Lo psicologo prestato all'etologia Jeffrey Moussaief Masson ha scritto tomi riportando osservazioni ed esperimenti sulle emozioni animali, fino ad affermare che un coniglio è capace di mostrare riconoscenza al gatto che lo ha salvato da un'aggressione.
Le taccole intelligenti di Lorenz sono un caposaldo nella storia dell'etologia, ma ultimamente gli studiosi hanno accertato che i corvi sono in grado di divertirsi e che percepiscono la tristezza umana manifestando solidarietà. Le emozioni non sarebbero appannaggio solo di mammiferi e uccelli: l'intelligenza dei polpi è accertata, in più questi molluschi cambiano colore non solo per mimetizzarsi ma, secondo gli scienziati, per esprimere sentimenti quali la rabbia e la gioia. Perfino i pesci rossi e le tartarughe sarebbero in grado di provare emozioni, come mostrano le loro differenti personalità e capacità di adattamento alle situazioni. Se c'è tanta resistenza ad accettare le capacità emotive degli animali dipende dal modo in cui continuiamo a servirci di loro. Ammettere che soffrono quanto noi significa smettere di ucciderli, maltrattarli, rinchiuderli, smettere, in sostanza, di considerarli inferiori a noi.


9 giu 2008

Io non capisco perchè in questo mondo c'è cosi tanta crudeltà e ignoranza nei confronti degli animali. Io faccio parte dell' aae conigli che è un associazione che si occupa di conigli abbandonati, maltrattati e gli cerca casa. Abbiamo un numero in cui le persone chiamano e si chiama SOS conigli, una delle volontarie mi ha detto che nel weekend ha chiamato una persona che si autodefinisce amante degli animali, e ha comprato 3 conigli per i suoi 2 figli. Bè questi 2 bambini hanno fatto il bagno ai coniglietti, in quanto secondo loro puzzavano. Bè sapete com' è finita?? Il coniglietto lavato piu volte di seguito ha iniziato a defecare e urinare contemporaneamente ed è morto... e gli altri 2 non credo sopravviveranno. Ma vi rendete conto??? Quei poveri conigli hanno sofferto le pene dell'inferno, è risaputo che non possono fare il bagno! Loro si puliscono da soli come i gatti! Ma che razza di educazione danno i genitori ai figli?? Se questi bambini seviziano un povero coniglietto, da grandi che faranno??? Non ho parole!!! Son estramamente convinta che NON SI REGALANO ANIMALI AI BAMBINI !!! Come si fa a far del male a degli animali cosi belli e dolci come i conigli??? come si fa???? che mondo di merda